Metabasis N. 1
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Chaque essai de la revue est évalué par deux referees anonymes et leurs observations envoyées à l’auteur.

Fiche d’évaluation

Le Conflict

Le Conflict

Mars 2006 - An I - Numéro 1

Horizons philosophiques

Caos e potere: dinamica di un conflitto

Paolo Bellini

È una strana epoca la nostra. Nei paesi occidentali non si fa altro che parlare di pace e di diritti umani, mentre gli stessi paesi fanno la guerra e sono, protetti dalla superiorità militare degli Stati Uniti d’America, impegnati in azioni militari ai quattro angoli del pianeta. Si tratta di un vero e proprio paradosso, rivelatore di un atteggiamento e di un destino storico che mi accingo ad analizzare all’interno di questo breve saggio.

“Bella premunt hostilia”: riflessioni archetipico-simboliche sui conflitti “post-moderni”

Claudio Bonvecchio

I conflitti non sono, dunque, eventi oramai obsoleti e confinati nei libri di storia o nella memoria collettiva popolare. Sono, al contrario, qualcosa di presente e vitale: in tutta la loro evidente drammaticità. Analizzarli equivale a “fare i conti” con qualcosa di esistente ed operante, nella speranza – forse astratta o utopica – di porvi, in qualche modo, rimedio.

Anima e logos nel cosmo dei contrari: Eraclito

Cintia Faraco

Lo scopo di queste pagine è un sondaggio di alcuni elementi o momenti del pensiero eracliteo, che costituiscono alcuni dei presupposti fondativi della pólis greca, aggregato istituzionale fondato sulla sapienza di un Nómos.

La persona come nuovo alfabeto di senso nel villaggio dei diversi

Giuseppe Limone

Emerge prepotentemente, nell’attuale temperie di civiltà, l’esigenza di un nuovo alfabeto di senso che sappia proporsi come alternativa allo scontro e all’incomprensione fra le culture. Noi crediamo che un tale alfabeto sia approssimabile attraverso uno scavo rinnovato di tradizioni da cui far emergere indicazioni per un bene comune di secondo livello, nella scoperta di un alfabeto di comunicazione celato nelle pieghe della storia e rivelabile, oggi, forse, a una nuova scala della percezione del senso.

Il conflitto delle ragioni. Intenzionalità e logicismo nell’epistemologia del Novecento

Paolo Musso

Tra le molte e diverse chiavi di lettura che possono essere adottate per la lunga, complessa e non ancora conclusa vicenda della filosofia della scienza contemporanea, la più interessante ed illuminante è a mio avviso quella che la interpreta essenzialmente come un conflitto tra due diverse ed opposte idee di ragione.

Tecnica, natura, occidente: un conflitto dentro al conflitto?

Gian Mattia Panena

La civiltà occidentale é, tra tutte quelle che abitano il pianeta, la sola ad aver scatenato una vera e propria trasformazione del mondo, al di fuori di quegli schemi e di quei ritmi che le società tradizionali hanno sempre praticato.

Approches de la raison hermetique

Bruno Pinchard

Il ne suffit pas d’en appeler aux valeurs humanistes. Il faut donner un dieu aux droits de l’homme. Ce propos pourrait annoncer un nouveau «retour du religieux»!

Extrait de «Le combat est le pere de toutes choses»

Jean-Jacques Wunenburger

Citation: «Le combat (polémos) est le père de toutes choses, le roi de toutes choses. Des uns il a fait des dieux, des autres il a fait des hommes. Il a rendu les uns libres, les autres esclaves.» (fragment Diels-Kranz, 53), trad. Jean Brun (Héraclite, Seghers, 1965)

Parcours thématiques

La Battaglia

Lucia Loredana Canino

Nel I libro della Repubblica, quando Socrate giunge alla conclusione che il giusto non possa nuocere a nessuno, Polemarco, alla proposta del filosofo di battersi insieme contro coloro che eventualmente attribuiscano il principio del “far bene agli amici e male ai nemici” a Simonide o Biante o Pittaco, risponde di essere pronto ad unirsi alla battaglia (335e).

Conflitto e confronto: l’evoluzionismo materialista di Darwin e l’evoluzionismo spiritualista di Wallace

Juan Canseco

Molte sono le testimonianze dell’amicizia che legava Charles Darwin e Alfred Russell Wallace. Ciò si può considerare come un fatto singolarmente rimarchevole, se si ha in conto che i loro nomi ci sono giunti e rimarranno per sempre collegati come quelli dei due scienziati che individuarono la principale causa del cambiamento evolutivo.

Islam e Cristianesimo, storia di un conflitto terminologico

Meriem-Faten Dhouib

È ben noto che l’etimo conflitto ‘scontro armato, combattimento, battaglia’ sia legato all’idea di guerra. Dal latino conflicto più tardo conflictus. La prima attestazione risale al 1363 in un testo fiorentino di Ristoro Cangiani «Il suo mortale e iniquo conflitto» (cap. 39.141, pag. 99), in questo contesto il significato acquista la sfumatura di ‘dissidio suscitato da opposizione e contrasto’ (TLIO).

Lingue, potere e conflitto. L’economia della guerra delle lingue in Europa

Michele Gazzola

Quando una differenza nel valore simbolico o nel valore comunicativo di una lingua rispetto ad un’altra ha un impatto diretto sulla posizione reciproca degli individui o delle comunità che quelle lingue parlano, essa diventa un fenomeno sociale e politico, oltre che un fenomeno linguistico, e come tale esso può essere affrontato anche tramite approcci diversi da quello della tradizione linguistica e sociolinguistica.

La dimensione del conflitto nella lingua del nazionalsocialismo

Tiziana Gislimberti

La lingua del nazionalsocialismo è stata oggetto di studio ed interesse e tanto più oggi in epoca postmoderna, in cui la comunicazione – che ha raggiunto ormai una dimensione massmediatica – diventa elemento imprescindibile per ogni azione a livello politico sociale, può divenire uno spunto interessante di riflessione su meccanismi psicolinguistici e comunicativi, che sembrano – seppure entro un diverso quadro storico– culturale – riproporsi.

L’aikido e il conflitto

Federico Gobbo

Scrivere di un argomento come l’aikido è uno stimolo e una sfida, e ancor più scrivere del rapporto tra aikido e conflitto. L’aikido, sorto in Giappone all’inizio del secolo scorso, ha alcune caratteristiche che la rendono un’arte marziale unica nel suo genere.

L’attesa dell’Apocalisse: dall’antico gnosticismo alla moderna rivoluzione

Stella Marega

All’interno di una panoramica generale sul conflitto nelle sue varie modalità di manifestazione e di espressione, può essere utile affrontare una breve digressione sul tema dell’antico gnosticismo, e, in un secondo momento, accennare ad alcuni temi della dottrina gnostica che sono stati poi ripresi in diversa forma in epoca moderna, in particolare all’interno di quello che è stato definito da alcuni autori “gnosticismo politico”.

Il conflitto come fattore di personizzazione

Adriano Segatori

Il conflitto è quella condizione di pervasiva instabilità, e spesso di inspiegabile tensione e di indefinibile inquietudine, che caratterizza la vita di ogni macrosistema fino ad interessare l’esistenza stessa del singolo individuo.

Esegesi del conflitto interiore: l’esperienza mistico-poetica di Francesco Petrarca e Juan Ramon Jimenez

Tamara Vannucci

Una delle manifestazioni più tipiche del conflitto nel panorama letterario è quella attraverso la quale si esprime il dramma di un dissidio interiore: quello del “corpus contra spiritum”. Si tratta del conflitto caratteristico dell’uomo che, irretito nelle maglie del mondo corporeo, desidera trascendere i limiti del Reale per elevarsi ad una condizione soprasensibile, celeste, eterea, foriera di pace e serenità.

Réflexions politiques

La teoria della pace democratica tra realismo e normatività

Claudio Corradetti

Il campo delle relazioni internazionali, sin dai tempi di Tucidide, è stato interpretato come un regime di anarchia dove gli Stati hanno potuto operare legittimamente come entità autointeressate e dove la pace è sempre stata il risultato di un equilibrio temporaneo di forze.

La guerra come forma estrema di conflitto

Carlo Gambescia

C’è un aneddoto che riguarda la vita del sociologo Julien Freund, ricordato da Jeronimo Molina, veramente illuminante per capire, grazie alla causticità di Freund, la natura del conflitto, del nemico, della guerra e del pacifismo.

Comment penser les relations internationales d’un point de vue philosophique?

Thomas Meszaros

Philippe Braillard, en 1974, dans son ouvrage Philosophie et relations internationales proposait « face à l’accroissement d’intérêt pour les relations internationales, face aux approches et méthodes nouvelles qui sont, (…), de plus en plus largement utilisées, face à l’évolution de ces relations elles-mêmes, d’examiner si la philosophie a aujourd’hui encore une place dans l’étude de ce domaine.

Abstract

The international relations use the “Sovereign State” suggested by the political thought in general, as recurring postulate. The latter tells in an almost mystical way the birth of this object of belief which inspires attachment and fidelity. Our investigation will attempt to treat the question of the state of nature from the philosophical point of view starting from two opposed conceptions, that of Thomas Hobbes and that of John Locke. Thus, a theory of the international relations cannot be limited only to an empirical approach. It must necessarily find in philosophical epistemology a point of anchoring. We will emphasize various ontological and epistemological elements which favour the comprehension of these theories and their formulation. We will come to the conclusion that philosophy tends to highlight the diversity of the points of the view which exist in a field as complex as that of the international relations because philosophy is above all a sensemaker.

Guerra: un prisma a molte facce. Riflessioni su definizioni possibili

Valentina Tirloni

Situata tra i lemmi “Grazia” e “Idea” del Dizionario Filosofico di Voltaire, la voce “Guerra” mette in evidenza alcuni dei caratteri del fenomeno bellico che la riflessione di filosofi, sociologi e giuristi svilupperanno nel corso della storia della cultura.

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