Metabasis N. 7
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Ogni saggio della rivista viene valutato da due referees in forma anonima e i loro commenti inviati all’autore.

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Immaginario collettivo e potere

Immaginario collettivo e potere

Maggio 2009 - Anno IV - Numero 7

Orizzonti filosofici

Les mythes technologiques

Paolo Bellini

Il semble que tout discours lié aux mythes post-modernes doive être introduit par une présentation, si brève soit-elle, de la théorie de la communication. Il est connu, en effet, que le mythe structure l’imaginaire collectif; son efficacité dépend, en partie, de la modalité et de l’amplitude de sa diffusion.

Il cavaliere, la morte e il diavolo: una analisi simbolica

Claudio Bonvecchio

La famosa incisione di Albrecht Dürer e intitolata “Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo” (mm. 240 x 190) è databile nel 1513. Essa fa parte – pur non avendo Dürer mai avvallato questa ipotesi – di un trittico ideale, detto “Meisterstiche”, di incisioni a bulino, simili per dimensioni e per argomenti: ancorché profondamente diverse tra loro.

La censure ideologique chretienne de l’imaginaire utopique

Corin Braga

A la Renaissance, Thomas More a créé un nouveau genre littéraire, celui de l’utopie. Emergeant au sein de la pensée humaniste, l’imaginaire utopique proposait souvent des théories et des solutions contraires aux dogmes chrétiennes. La satire des systèmes sociaux de l’époque, plus ou moins patente dans tout texte utopique, a été ressentie comme une critique de l’Eglise et de son correspondent séculaire, la monarchie de droit divin.

Bioetica della complessità: pensiero etico, scienze della natura e “cambiamenti climatici”

Andrea Candela

Un mito che, da sempre, seduce la natura emotiva dell’intelletto umano, ricorrendo nelle trame narrative della leggenda, nelle parabole delle religioni “rivelate”, nella “metafisica speculativa” di mistiche filosofie è quello del perduto paradiso terrestre e della favoleggiata “età dell’oro”.

In terra di ciechi il monocolo è re

Antimo Cesaro

L’assunto da cui scaturiscono queste riflessioni è il seguente: la fruizione di un’opera d’arte e, più in generale, una qualsiasi esperienza culturale dovrebbe sollecitare il soggetto che la gode a superare la soglia della mera rappresentazione (traduzione fisico-sensoriale e/o meramente intellettuale di una realtà esterna percepita) inducendolo ad esplorare i sentieri dell’immaginario.

Ceausescu’s trial and execution

Ruxandra Cesereanu

Nicolae Ceausescu, the Romanian dictator who got shot in December 1989, after popular revolt movements against the communist regime and after the National Salvation Front took the power, was a head of state endowed with a peasant cunning and with an ambition for power on account of which he never had any scruples.

Riconoscersi vulnerabili, scampati, simili. Convergenze di pensiero tra Judith Butler e Jan Patocka

Caterina Croce

Quali vite sono meritevoli di protezione sociale? Quali vite godono di tutela giuridica? E quali vite, invece, si consumano nell’ombra? Oppure: quali morti vengono piante? Quali morti sono giudicate degne di pubblico cordoglio? E quali morti, invece, vengono archiviate e subito dimenticate?

Ideologie, ideali, idee: il catalogo dell’immaginario socio-politico tardo-moderno

Francesco Giacomantonio

Le società umane non si riproducono in un vuoto storico, ma tendono a evolversi o quantomeno a modificarsi nel corso del tempo. Ciò avviene non solo perché gli esseri umani dispongono di capacità intellettive più elevate degli altri viventi, ma anche e principalmente perché gli uomini comunicano tra di loro i propri pensieri, li organizzano, li tramandano e, attraverso questi processi, i pensieri si perfezionano, si puntualizzano.

L’«organismo sociale»: «administrative nihilism» e «Selbstregulirung». Metafora e/o modello biologico nel dibattito sull’individualità del secondo ottocento: Nietzsche contra Spencer.

Marco Mantovani

L’effetto che l’immagine icasticamente lapidaria con cui Nietzsche nell’inverno 1883/1884 caratterizza l’individuo, diviene ancora più straniante se lasciata reagire con l’epitaffio che Nietzsche appone sulla presunzione della scienza del suo tempo di adeguare con una pratica linguistica ostensiva la materia dell’analisi, derubricandola a «Bilderrede», ad un «discorso di immagini»

La crise de l’imaginaire politique contemporain : trop tard pour l’homme?

Silvério Rocha-Cunha

En voulant être radical, c’est-à-dire, en voulant prendre les choses par la racine, on pourrait, peut-être, dire qu’à notre époque on veut filtrer des moustiques et avaler des chameaux. Comme un discours diffus qui fonctionne pour qu’on ne parle pas des problèmes effectifs de l’histoire des hommes.

L’intelligenza al potere. Il metodo sperimentale come metodo democratico in Dewey.

Massimo Vittorio

Quando Nozick nel suo Anarchia, stato e utopia del 1974 esponeva la teoria del titolo valido forse sapeva già in cuor suo in quali grandi difficoltà si sarebbe imbattuto di lì a poco.

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