Metabasis N. 10
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Ogni saggio della rivista viene valutato da due referees in forma anonima e i loro commenti inviati all’autore.

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Immaginari dell’innovazione e del rinnovamento tra arte, filosofia e scienza

Immaginari dell’innovazione e del rinnovamento tra arte, filosofia e scienza

Novembre 2010 - Anno V - Numero 10

Orizzonti filosofici

Calderón de la Barca y el conflicto de paradigmas en la edad de oro (ii)

Corin Braga

Como tratamos de demostrar en un artículo publicado en un número anterior, del 2007, de la revista Metabasis , durante el Renacimiento el choque entre la mentalidad pagana resurgente y las Iglesias establecidas, tanto Católica como Reformistas, resultó en lo que I. P. Couliano llama ”la gran censura del fantástico” y de la imaginación . La ciencia cualitativa del ocultismo, basada en la acumulación de experimentos ”raros” y datos ”maravillosos”, fue tachada de oficio demoníaco, que convenía más bien a los apostatas. La consecuencia de la represión de la imaginación mágica fue la fundación del racionalismo y de la ”nueva ciencia” moderna (que utilizan el pensamiento abstracto y teórico), por un lado, y del pragmatismo, o el espíritu capitalista, como lo demuestra Max Weber, por otro lado.

Società dello spettacolo e regime dell’immagine. L’effetto Beaubourg del potere.

Daniela Cardone

Si può credere al potere e usarlo, ma la convinzione di possederlo e l’uso sono due variabili distinte rispetto a un unico parametro d’azione: la produzione di un immaginario politico. Uno statista, un dittatore, un ‘tiranno’ contemporaneo o un comune amministratore possono essere cioè detentori di potere politico perché investiti dalla volontà popolare o possono piuttosto credere fermamente di esserne stati investiti e di ‘ripartirlo’ su una platea popolare.

Imitazione e intersoggettività originaria

Cristina Cattaneo

Nell’era dell’immagine l’imitazione non è di moda. L’uomo moderno ha piuttosto il problema di essere originale, di proclamare la propria indipendenza e autonomia, la propria libertà di scegliere. Nello stesso tempo chiede di non essere vincolato a principi che appaiono vuoti e obsoleti e neppure alle scelte fatte in passato: quindi difende la libertà di non dover imitare neppure se stesso. Marie Louise Von Franz nota come Questo atteggiamento sia particolarmente legato al sentirsi parte di una folla anonima: “oggi l’enorme aumento della popolazione ha un effetto deprimente, perché ci sentiamo solo uno che vive come migliaia di altri”.

Timisoara (15–20 December 1989) and Bucharest (21–22 December 1989)

Ruxandra Cesereanu

In 1989 Romania was, as Radio Free Europe called it, a “powder keg,” and a revolt seemed quite likely, given both the internal situation (with the country under one of the harshest neo-Stalinist dictatorships in the whole communist bloc) and the considerable political changes affecting Eastern Europe, which exerted a more or less direct influence upon political events in the country.

Arti dell’esistenza e manipolazione tecnica del bios. Michel Foucault e le biotecnologie contemporanee

Caterina Croce

Nel corso degli ultimi anni della sua vita Michel Foucault si dedicò allo studio delle antiche tekhnai tou biou, le arti e le tecniche dell’esistenza con cui i filosofi classici e tardoantichi incitavano a prendersi cura del proprio sé. Cosa distingue queste antiche tecniche del bios dalle biotecnologie contemporanee? In cosa divergono le tecnologie del sé studiate da Foucault dalle moderne tecnoscienze che hanno come specifico oggetto di studio e di intervento le facoltà che per secoli hanno definito l’umanità dell’uomo?

Le spade di Qadisiyya. Mito e arte nel 21º secolo

Chiara Gianni

Dal 22 gennaio al 12 maggio 2010 l’artista Michael Rakowitz ha presentato alla Tate Modern di Londra, e preventivamente nel 2009 al Lombard-Fried di New York, l’installazione The worst condition is to pass under a sword which is not one’s own. Questa frase La situazione peggiore che possa capitare è quella di passare sotto una spada che non è la propria è quella con cui l’8 agosto del 1989, Saddam Hussein ha invitato la popolazione irachena all’inaugurazione dell’arco della vittoria, ovvero il monumento delle spade di Qadisiyya, costruito per commemorare la presunta vittoria sull’Iran.

De la nouveauté superficielle à la nouveauté authentique. Des degrés dans la nouveauté

Dominique Lepage

L’idée de nouveauté n’a rien de nouveau : le terme même peut facilement être retracé, sous une forme tout à fait reconnaissable quant à la forme et au sens, dans les langues anciennes où il est associé aux significations encore aujourd’hui familières du jeune, du récent, de l’inédit, de l’étonnant. Ainsi le « nouveau » se présente comme une notion fondamentale, du moins ancestrale, et en même temps tout à fait banale.

“Conoscere per mezzo di ciò che non si sa”. Scienza dei problemi e problemi della scienza tra Gilles Deleuze e Manuel DeLanda

Francesco Mastroeni

Il volume di Manuel DeLanda Intensive science and virtual philosophy ci sembra significativo per il tentativo, a nostro avviso riuscito, non solo di far emergere i punti di contatto tra il pensiero di Gilles Deleuze e la scienza moderna e contemporanea, ma soprattutto per quello di chiarire il significato e l’origine dei concetti che il filosofo francese ha preso a prestito dal contesto matematico-fisico dell’epoca.

Egocrazia: cos’è

Paolo C. Pissavino

“Sono concetti mobili, non stabili; sono mutevoli e fluidi”, così Jacques Maritain a incipit della sua riflessione più matura sulla politica definiva le nozioni di “Nazione, corpo politico e Stato”, prodotte “dalle necessità pratiche e contingenti della storia umane […] cariche di implicazioni sociali, culturali e storiche” : tali considerazioni, per il vero, investono, nella sua estesa articolazione, tutto il vocabolario della politica nelle sue complesse forme di relazionamento con la realtà effettuale, pronta, a propria volta, a proporre nuovi assetti comunitativi e nuove pratiche di potere.

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